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Art by Dambros Ferrari
Art by Dambros Ferrari
Polychrome pottery/2007
Polychrome pottery 2007
H. cm. 73
Dambros,frequenta da prima la scuola d’Arte del Castello a Milano, gli Artefici di Brera e la Scuola di pittura “Faruffini” di Sesto S. Giovanni; l’impostazione rigorosa del disegno lo porta ad esperienze come cesellatore e quindi a lavori di sbalzo e più oltre esprime la propria sensibilità plastica realizzando sculture.
Il segno di Dambros, inizialmente un segno reale, va, via via evaporando divenendo poi un segno astratto. Un astratto, sì, nella forma, ma che racchiude in sé una poetica spaziale. Queste sue linee che si rincorrono, che cercano vita, morbide e modulate, alla fine della loro corsa si ritrovano formando piani, ampi spazi …..
….. ripercorre nell’età giovanile tutte le strade dei maestri delle avanguardie che l’hanno preceduto, arrivando poi ad una sua maturazione che l’ha portato ad essere un artista di spicco dell’Avanguardia Milanese negli anni ‘70/’80.
Numerose in quegli anni le mostre in gallerie e performances nel suo studio di Milano
Ora da diversi anni risiede nel cremasco, dove la tranquillità e la calma del paesaggio hanno marcato il suo segno di una nuova evoluzione.
Ha collaborato per molti anni con l’Istituto Grafico Italiano .
Io sono uno scultore non un
ceramista. Non ho mai girato al tornio un piatto né dipinto un vaso: ho in uggia merletti e sfumature. Le delicatezze e le prelibatezze dei “Copenaghen”mi annoiano. E lo stesso dico per tutti i servizi di Sèvres, porcellane biscotti ceramiche maioliche. Aborro i mistici della tecnica. Con la tecnica prodigiosa dei Sèrvres e Copenaghen si arriva a soddisfare il gusto delle signore e dei collezionisti. È una specie d’estasi delle cose fragili e del mezzo tono. Io cerco altro. Colore e forma indissolubili, nati da un’identica necessità. La policromia ha avuto in tutti i tempi precedenti illustri: Egiziani, Greci, Etruschi, Assiri, dai graffiti delle caverne alle sculture del Rinascimento.
I critici dicevano ceramica. Io dicevo scultura.
Fare dell’arte è una delle manifestazioni dell’intelligenza dell’uomo;
difficile stabilirne i limiti, le ragioni, le necessità.
Non ci può essere una scultura o pittura Spaziale,
ma solo un concetto spaziale dell’arte.
L’elemento nello spazio in tutte le sue dimensioni la sola evoluzione dell’architettura spaziale.
Vi è un’arte che non può essere per tutti,
e questo vale anche per tutte le altre manifestazioni
creatrici dell’uomo, l’umanità le subisce, e solo a questo dobbiamo le nostre civiltà
L’unica libertà è l’intelligenza.
……di fronte a questi suggestivi lavori, non si può non avvertire che ogni piega della storia e della realtà è comunque lì,vivente,palpitante, concreta in tutte le sue potenzialità, in tutte le sue allusioni e insegnamenti. La forma, appunto, ’’ devastata dal modernismo’’ viene da Dambros “ recuperata” e fatta rivivere non con un “ ritorno al figurativo”……Con questa comunicazione intellettuale e con la sua sperimentata capacità di catturare lo spettatore sul piano evocativo, Dambros dà robustezza al proprio impegno di scultore che ama l’intensità delle forme, dove la materia viene a rinvigorire il senso di una ricerca che lega l’esperienza sensibile e l’invenzione presente alla consapevolezza di ciò che sarà il futuro…..

Atelier: via Oldrado da Ponte, 5 LODI - ITALIA
iinfo: cell. (039) 338 6231044

in permanenza presso:
Galleria d'Arte Contemporanea
Via Oldrado da Ponte, 9
26900 LODI - ITALIA

www.dambrosaferrari.com
www.equilibriarte.org/dambros